CELIACHIA E DIABETE

L'evidenza di un ruolo patogenetico del glutine, almeno in una proporzione di diabetici, nasce dall'osservazione che i celiaci non diagnosticati, esposti a lungo alla dieta contenente glutine, hanno un rischio molto elevato di sviluppare il diabete (fino al 25% dopo 30 anni di dieta contenente glutine, Studio Sigep). Questo rischio si azzera quasi completamente nei soggetti celiaci diagnosticati precocemente, e quindi a dieta, suggerendo che un alimentazione senza glutine è in grado di prevenire in essi lo sviluppo di diabete. Coerente con questi dati è l'osservazione che gli anticorpi antipancreas, quando presenti in soggetti celiaci, tendono a scomparire a dieta senza glutine (autoanticorpi e glutine). Questi dati suggeriscono che, in soggetti con il substrato genetico della celiachia (HLA ed altro non noto) il glutine sia in grado di favorire una risposta autoimmune anti-pancreas ed infine il diabete conclamato. L'associazione con la celiachia sembra spiegare solo una parte minore dei casi di IDDM (meno del 10 %), ma è possibile che anche in soggetti non tipicamente celiaci il glutine abbia un ruolo nel favorire l'insorgere del diabete. Questa ipotesi, finora mai valutata, è attualmente oggetto di un nostro studio. Di fatto, in alcuni modelli animali, non celiaci, il rischio di diabete appare correlato all'assunzione di diversi alimenti, tra cui il glutine.