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Identificazione
Precoce dell'Intolleranza al Glutine tra Soggetti a Rischio di Malattia
Celiaca
A cura di Tarcisio Not, Fabiana Ziberna, Stefano Martelossi
Aggiornato:
10 Giugno 2005
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Presupposti della
ricerca. Sede e Responsabili.
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Presso
la Clinica Pediatrica dell·Università di Trieste e dell·Istituto di Ricerca
e Cura a Carattere Scientifico Burlo Garofolo è in programma una Ricerca
medico-scientifica, che si propone di identificare precocemente l'intolleranza
al glutine in soggetti con fattori di rischio per questa condizione.
Sono considerati fattori di rischio:
- la familairità per intolleranza al glutine. I familiari di soggetti
con intolleranza al glutine hanno un rischio intorno al 10% di avere la
stessa condizione;
- la presenza di particolari carattersistiche genetiche che permettono
al sistema immunitario di avviare una risposta aggressiva contro il glutine
(si tratta delle molecole HLA di classe II: l'intolleranza al glutine
si sviluppa solo in soggetti che hanno l'HLA DQ2 e/o l'HLA8);
- la presenza di malattie autoimmuni come il diabete di tipo 1, la tiroidite
e molte altre.
Questi soggetti sono di norma sottoposti a screening della celiachia per
mezzo del dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi (anti-tTG) nel
siero. Esistono tuttavia dati che suggeriscono che in alcuni soggetti
questi anticorpi possano apparire tardivamente nel siero, quando invece
risultano prodotti nella mucosa intestinale. L'identificazione di questa
produzione anticorpale a livello intestinale può consentire di
anticipare i tempi della diagnosi e rendere più efficace l'intervento
di prevenzione delle complicanze per mezzo della dieta senza glutine.
Il protocollo di ricerca che proponiamo si basa sulla
ricerca degli anticorpi anti-transglutaminasi direttamente sulla mucosa
intestinale. La dieta senza glutine verrà proposta sia ai soggetti positivi
agli anticorpi anti-transglutaminasi della mucosa intestinale sia a quelli
risultati negativi per un periodo di 1 anno.
Nei primi la dieta dovrebbe permettere la scomparsa
degli anticorpi anti-tTG dalla mucosa intestinale e quindi dimostrare
che esiste la possibilità di trattare precocemente una celiachia anche
quando è ancora assente il marcatore tipico nel siero.
Nei secondi (negativi agli anticorpi di mucosa) la dieta
senza glutine dovrebbe dimostrare la forza della dieta nel mantenere la
negatività di questi anticorpi nel corso dello studio.
La ricerca viene realizzata dalla Clinica Pediatrica
dell'Università di Trieste e dall IRCCS Burlo Garofolo in Trieste. Per
svolgere tale Ricerca abbiamo bisogno della collaborazione e della disponibilità
di persone che, come Lei, soddisfino i requisiti scientifici idonei alla
valutazione che verrà eseguita e per questo Le proponiamo di partecipare
alla presente Ricerca. Prima però che Lei prenda la decisione di accettare
o rifiutare di partecipare, Le chiediamo di leggere con attenzione queste
pagine e di chiedere chiarimenti, qualora non avesse ben compreso o avesse
bisogno di ulteriori precisazioni, a:
- dr. Tarcisio Not (tel. 040 3785472, e-mail: not@burlo.trieste.it)
- dr. Stefano Martelossi (tel. 040 3785397, e-mail: martelossi@burlo.trieste.it),
responsabili della Ricerca in questo Istituto.
Prima di decidere, qualora lo desiderasse, chieda un parere sia ai Suoi
familiari sia al Suo medico di fiducia.
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Questa ricerca
si propone come obbiettivo di:
- Identificare precocemente l'infiammazione glutine dipendente a livello
intestinale, mediante biopsia della mucosa intestinale, prima che compaiano
gli anticorpi anti-transglutaminasi nel sangue, in soggetti ad alto
rischio di malattia celiaca (es. familiari di primo grado di celiachia,
soggetti sofferenti da malattie autoimmuni tipo diabete insulino dipendente,
tiroiditi autoimmuni e altre malattie autoimmuni) e geneticamente predisposti
alla celiachia perché portatori dell'HLA DQ2 DQ8.
- Quantificare la frequenza di questa condizione (produzione degli anticorpi
anti-transglutaminasi nella mucosa intestinale) nei soggetti sopra descritti.
- Verificare se la dieta senza glutine è in grado di bloccare la produzione
degli anticorpi anti transglutaminasi dopo 12 mesi di dieta senza glutine,
su una seconda biopsia intestinale.
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Lo studio è organizzato in 4 fasi:
1. dosaggio degli anticorpi anti-transglutaminasi e ricerca del genotipo
specifico della malattia celiaca (HLADQ2/8) su campione di sangue (6 mL);
2. biopsia intestinale ai soggetti positivi per l'HLA DQ2/8 e negativi
agli anticorpi anti-transglutaminasi nel sangue;
3. dieta senza glutine per 12 mesi per tutti i soggetti che parteciperanno
allo studio; in particolare la dieta sarà proposta sia ai soggetti che
producono gli anticorpi anti-transglutaminasi che quelli che non producono
questi auto-anticorpi. Quest·ultima proposta ha lo scopo di verificare
la ·forza· della dieta nel mantenere la negatività degli anticorpi anti-transglutaminasi
della mucosa intestinale per tutta la durata dello studio.
4. seconda biopsia intestinale dopo 12 mesi di dieta senza glutine, per
verificare gli effetti della dieta sulla produzione intestinale degli
anticorpi anti-transglutaminasi.
In
dettaglio il disegno sperimentale di questa ricerca prevede: l'esecuzione
di un prelievo di sangue (6 millilitri) su cui dosare gli anticorpi anti-transglutaminasi
e ricercare il genotipo HLA DQ2/8 che predispone alla celiachia.
Ai soggetti negativi agli anticorpi anti-transglutaminasi e positivi all·HLA
DQ2/8 sarà proposta la biopsia intestinale e l'indagine di misura della
permeabilità intestinale.
La
biopsia intestinale sarà eseguita con un gastroscopio pediatrico in sedazione
nei soggetti d'età inferiore ai 18 anni mentre per coloro che supereranno
tale età la sedazione sarà facoltativa. Saranno prelevati 4 campioni di
mucosa intestinale (ogni campione ha una grandezza uguale a quella di
un chicco di riso) che saranno studiati:
a) per la presenza di alterazioni anatomiche a carico dei villi intestinali
(lunghezza), il numero e il tipo di globuli bianchi presenti nella mucosa
intestinale (due biopsie);
b) ricerca dei globuli bianchi (linfociti di tipo B) produttori degli
anticorpi anti-transglutaminasi (due biopsie). La dieta senza glutine
della durata di 12 mesi sarà proposta a tutti i soggetti e sarà sostenuta
gratuitamente per i prodotti base senza glutine (farina, pasta, pane,
dolci), in pratica verrà formalizzata la diagnosi di celiachia per un
anno. Ogni tre mesi tutti i partecipanti allo studio saranno contattati
telefonicamente dai responsabili della ricerca (dr. Not o dr. Martelossi)
per verificare la presenza di problemi riguardanti la dieta ed eventualmente
far fronte alle difficoltà insorte nel corso dello studio.
Al
sesto mese di dieta senza glutine tutti i partecipanti allo studio
saranno sottoposti ad un prelievo di sangue (2 mL) su cui dosare gli anticorpi
anti-transglutaminasi e a una valutatazione della permeabilità intestinale
sulle urine raccolte nell'arco di 5 ore dopo la somministrazione per bocca
di due zuccheri (lattulosio e mannitolo).
Al
12 mese verrà eseguita la seconda biopsia di controllo con le stesse
modalità della prima biopsia. Inoltre sarà eseguito un prelievo di sangue
(2mL) su cui saranno ricercati gli anticorpi anti-transglutaminasi e verrà
valutata sulle urine la permeabilità intestinale.
La
Ricerca durerà 12 mesi. Presso questo Ospedale saranno coinvolti circa
50 soggetti familiari di primo grado di soggetti celiaci e 50 soggetti
sofferenti di malattie autoimmuni (es. diabete, tiroiditi, artrite reumatoide,...).
Se
accetta di partecipare alla Ricerca dovrà eseguire con estrema cura la
dieta senza glutine. Trasgressioni periodiche (assunzione di cibi contenenti
glutine in occasione di feste, compleanni, ...) o sistematiche (per consumo
di cibi considerati erroneamente privi di glutine es. mortadella, insaccati
o altri cibi contenenti come addensante glutine o farina di frumento)
possono falsare i dati raccolti e rendere inaffidabili le conclusioni
dello studio. La Sua partecipazione alla presente Ricerca non comporta
alcun aggravio di spese, che saranno totalmente a carico di questa struttura
(Ospedale Infantile Burlo Garofolo, Trieste).
In conclusione, la Ricerca prevede le seguenti indagini:
- tre prelievi di sangue (all'inizio dello studio, al sesto mese e al
dodicesimo mese);
- due biopsie intestinali (all·inizio dello studio e al dodicesimo mese
di dieta senza glutine);
- tre misure della permeabilità intestinale su campione di urina (all'inizio
dello studio, al sesto e al dodicesimo mese)
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Benefici e rischi
prevedibili della Ricerca
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Benefici
Dalla partecipazione a questa Ricerca sono prevedibili i benefici seguenti:
- i soggetti positivi all'HLA tipico della malattia celiaca e produttori
a livello intestinale di anticorpi anti-transglutaminasi la dieta senza
glutine potrebbe bloccare la produzione di questi auto-anticorpi e abolire
di fatto l'infiammazione intestinale glutine dipendente.
Rischi
La partecipazione a questa Ricerca potrebbe comportare dei rischi dipendenti
dall'indagine endoscopica. In particolare la biopsia intestinale potrebbe
determinare un sanguinamento eccessivo comunque auto-limitato con la
formazione di una raccolta di sangue al di sotto della mucosa intestinale.
Questa evenienza è rara con una frequenza di circa 1 caso ogni 10.000
biopsie intestinali.
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Uscita dallo
studio
La
Sua adesione a questa Ricerca è completamente volontaria e Lei potrà
ritirare il Consenso alla partecipazione in qualsiasi momento .
Informazione sulle indagini di laboratorio
Qualora si venisse a conoscenza di dati o risultati (positività agli
anticorpi anti-transglutaminasi nei campioni di sangue) che potessero
influenzare la Sua partecipazione alla Ricerca né sarà tempestivamente
informato.
Raccolta e conservazione dei dati personali
Ai
sensi del Decreto Legge N·196/03 (Art.7 e 13) relativo alla tutela della
persone per il trattamento dei dati personali, La informiamo che i Suoi
dati personali verranno raccolti ed archiviati in modo adeguato e saranno
utilizzati esclusivamente per scopi di ricerca scientifica. Lei ha diritto,
se lo vuole, di saper quali informazioni saranno archiviate ed in quale
modo. L'accesso a tali dati sarà consentito solo a personale autorizzato.
Firmando il modulo di Consenso Informato Lei autorizza l'accesso a tali
dati. I risultati della Ricerca a cui Lei parteciperà potranno essere
oggetto di pubblicazione, ma la Sua identità rimarrà segreta.
Comunicazione dei dati raccolti durante lo studio
Se
lei è d'accordo potrebbe risultare utile informare il Suo medico di
famiglia della Sua partecipazione a questa Ricerca per evitare interferenze
con eventuali procedure (es. ricerca di anticorpi anti-transglutaminasi,
endoscopie gastro-intestinali). Se lo richiederà alla fine della Ricerca
potranno esserle comunicati i risultati dello studio in generale ed
anche in particolare quelli specifici che La riguardano.
Responsabili della ricerca
Per
ulteriori informazioni durante lo Studio sarà a Sua disposizione il
seguente personale:
- dr. Tarcisio Not, tel. 040 3785 472; e-mail: not@burlo.trieste.it
- dr. Stefano Martelossi tel. 040 3785 397; e-mail: martelossi@burlo.trieste.it
Conformità dello studio alle regole della buona pratica sperimentale
Il
Protocollo di Studio che Le viene proposto è stato redatto in conformità
con le Norme di Buona Pratica Clinica dell'Unione Europea, in accordo
con la dichiarazione di Helsinki ed è stato approvato dal Comitato Etico
di questo Istituto.
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